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INGEGNERIA NATURALISTICA
Sostenibilità nel Parco dei Nebrodi / Sustainability in the Nebrodi Park
Le piante sopra

di Gianluigi Pirrera e Giuliano Sauli
N° 3 - anno 2014

Funzionalità e relazione con il territorio sono aspetti fondamentali negli interventi di mitigazione e compensazione ambientale realizzati nell’area protetta siciliana, dal primo cantiere didattico del 1996 al recente ripristino in seguito all’interramento di un metanodotto

Functionality and relationship with the local region are key aspects in the projects for environmental mitigation and compensation carried out in this protected area in Sicily, from the first educational building site of 1996 to the recent restoration following the laying underground of a natural gas pipeline

INGEGNERIA NATURALISTICA
Riserva naturale Gola del Furlo (PU)
Tempo di crescere

di Paolo Giacchini e Paolo Cornelini
N° 6 - anno 2013

Sviluppo della vegetazione, ruoli delle specie, della colonizzazione naturale e della manutenzione sono le principali evidenze emerse dal monitoraggio delle opere realizzate in quindici anni di cantieri didattici, finalizzati alla diffusione delle tecniche tipiche di questa disciplina

INGEGNERIA NATURALISTICA
Restauro del paesaggio antico
Scavi nel passato

di Gianluigi Pirrera e Vera Greco
N° 4 - anno 2013

Per il consolidamento di un costone roccioso nel Parco archeologico di Cava d’Ispica sono state applicate tecniche d’ingegneria naturalistica adattate alle esigenze del paesaggio antico, e specie storicamente appropriate con un approccio metodologico di coerenza archeologica, paesaggistica e naturalistica

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Interventi in Sardegna
A elevata fruizione

di Paolo Cornelini e Massimiliano Di Pietro
N° 5 - anno 2012

L’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica all’interno del Parco del Monte Ortobene e dei Siti di importanza comunitaria Palude di Osalla e Stagno e ginepreto di Platamona ha permesso di coniugare le esigenze di tutela di ecosistemi di grande pregio naturalistico con la richiesta di utenza da parte di cittadini e turisti

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Sperimentazioni presso la diga di Conza della Campania (AV)
Al servizio della biodiversità

Simone Inserra
N° 1 - anno 2012

Il vincitore del Premio di ingegneria naturalistica 2010, istituito da Aipin Campania e Provincia di Avellino, illustra gli interventi eseguiti nel 2008 e 2010 al fine di preservare, attraverso la creazione di due stagni artificiali, le caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’area umida, habitat di animali selvatici e avifauna

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INGEGNERIA NATURALISTICA
La palificata viva L’aquila
Forte e gentile

Paolo Cornelini
N° 3 - anno 2011

Ideata ad hoc per le strade di montagna, questa nuova palificata dedicata alla città colpita due anni fa dal terremoto è una perfetta sintesi di varie tipologie di ingegneria naturalistica: palificata viva doppia, palificata Roma, grata e terre rinforzate. Per questa ragione è indicata anche a fini didattici

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Il torrente Tiepido (MO)
La prova del nove

di Marilena Po
N° 6 - anno 2010

Due interventi di consolidamento eseguiti su un corso d’acqua nel modenese, a distanza di dieci anni l’uno dall’altro, sono stati monitorati al fine di verificarne le scelte progettuali. Un modo per individuare gli errori e proporre nuove soluzioni, nella certezza che la natura spesso evolve in modo imprevedibile

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Gli elementi lignei
Il potere del tempo

di Federico Preti, Marco Togni, Andrea Dani e Federica Perugini
N° 6 - anno 2010

Lo stato di conservazione e la resistenza meccanica degli elementi strutturali lignei di alcune palificate realizzate in Alta Versilia, dopo circa un decennio, sono stati valutati con misure resistografiche in situ e con prove su campioni in laboratorio

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Briglie e vegetazione ripale
Ricostruire dall’indice

di Giuseppe Bombino, Pietro Denisi, Diego Fortugno, Assunta La Fauci, Vincenzo Tamburino e Santo M. Zimbone
N° 6 - anno 2010

L’indice di naturalità e sviluppo della vegetazione ripale applicato su quattro fiumare calabresi ha permesso di evidenziare come e perché le briglie realizzate da più di vent’anni abbiano favorito una diversa naturalità della vegetazione tra le zone a monte e a valle delle briglie stesse

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Specie vegetali per il recupero delle discariche
Scelta radicale

di Gianluigi Pirrera
N° 4 - anno 2010

Lo studio della morfometria degli apparati radicali di alcune specie autoctone, arbustive ed erbacee ha permesso di individuare quelle veramente idonee in ambiente mediterraneo su suoli degradati

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INGEGNERIA NATURALISTICA
La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa (AG)
Stop all’erosione

di Giuseppe Messana e Gino Menegazzi
N° 1 - anno 2010

Un’area d’elevato interesse naturalistico localizzata sulla costa meridionale dell’isola di Lampedusa è stata interessata da un intervento di ripristino ambientale a basso impatto

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Una viminata spondale realizzata dagli aztechi
Ritorno al passato

di Chiara Zanoni
N° 6 - anno 2009

Dichiarate dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità nel 1987, le chinampas, sopravvissute in un angolo del Messico limitrofo alla capitale, sono la testimonianza dell’efficacia e della modernità delle tecniche di ingegneria naturalistica. Queste isole artificiali si configurano, infatti, come una sorta di viminata spondale, in cui le talee di salice ramificando e radicando conferiscono ulteriore stabilità a tutta la struttura

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Verde e infrastrutture: una nuova tecnica di consolidamento
Unione vincente

di Paolo Cornelini
N° 5 - anno 2009

Punto di incontro tra la palificata viva in legno e la terra rinforzata, la palificata viva loricata è una possibile alternativa alle opere di sostegno tradizionali. Quest’opera è particolarmente interessante nel settore delle infrastrutture stradali.Grazie, infatti, alla ricucitura con le unità vegetazionali presenti ne favorisce l’inserimento paesaggistico-ambientale

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Tutela del territorio partecipata in Nicaragua
Difensori della natura

di Alessandro Petrone, Roberto Ferrari e Federico Preti
N° 3 - anno 2009

In Nicaragua, nella Región Central, le comunità locali, grazie all’azione della Ong COSPE, hanno imparato a realizzare alcune opere di ingegneria naturalistica per tutelare il loro territorio, acquisendo così gli strumenti operativi per intervenire efficacemente al verificarsi di possibili eventi calamitosi di origine naturale

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INGEGNERIA NATURALISTICA
La sicurezza nei cantieri
Si parte dalla conoscenza

di Fabio Palmeri e Gino Menegazzi
N° 1 - anno 2009

La profonda conoscenza delle fasi di lavoro delle opere di ingegneria naturalistica e delle disposizioni normative in tema di sicurezza sono i punti fondamentali con i quali si misura la professionalità degli operatori. Approntare cantieri sicuri è un tema complesso che il recente D.Lgs. n. 81/2008 ha in parte affrontato

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Il ripristino delle praterie di Posidonia oceanica
Un mare di piante

di Federico Boccalaro, Francesco Cinelli, Francesco Rende, Marina Burgassi e Matteo Zanella
N° 6 - anno 2008

Inclusa tra le specie protette fin dal 1976, la Posidonia oceanica è stata oggetto di ricerche per testare alcune nuove tecniche di rivegetazione con metodologie di ingegneria naturalistica. Sono stati perciò messi a confronto diversi sistemi di ancoraggio. Ecco i primi risultati preliminari

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Metodi di valutazione degli effetti delle opere in alveo sulle piante ripali
L’influenza delle briglie

di Giuseppe Bombino, Diego Fortugno, Vincenzo Tamburino, Demetrio A. Zema e Santo M. Zimbone
N° 5 - anno 2008

Un’indagine ha approfondito le possibili influenze delle briglie sullo sviluppo della vegetazione presente lungo i corsi d’acqua. Uno strumento utile ai fini della progettazione e della manutenzione di interventi di sistemazione idraulica o della ricostruzione di ecosistemi ripali mediante tecniche naturalistiche

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Vasche di laminazione
L’unione degli opposti

di Matthias Oplatka e Francesca Oggionni
N° 3 - anno 2008

L’intervento realizzato a Marthalen, in Svizzera, è un esempio ben riuscito di come un progetto nato per proteggere un’area dalle piene, frequenti e distruttive, di un torrente, sia diventato l’occasione per soddisfare esigenze molto diverse con il coinvolgimento diretto dei cittadini. Un’opera che ha permesso di rinaturalizzare un tratto del corso d’acqua, ricostruire un’area agricola e un piccolo biotopo naturale e realizzare due campi da calcio per la collettività

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Ricostituzione della vegetazione ripariale legnosa
Affinità elettive

di Florin Florineth
N° 2 - anno 2008

Qual è l’effetto idraulico della vegetazione legnosa lungo i corsi d’acqua e in quale modo vengono influenzate la portata e la velocità del deflusso? Uno studio condotto sul fiume Vienna ha permesso di identificare la vegetazione ripariale più adatta per ricostituire ambienti di qualità e proteggere le sponde

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Fitodepurazione lungo il torrente Lura
Un “laboratorio” in pieno campo

di Francesca Oggionni e Fulvia Casati
N° 1 - anno 2008

Nella campagna comasca è stata realizzata un’area umida
in connessione con il torrente Lura, allo scopo di valutare l’abbattimento dei carichi inquinanti del corso d’acqua grazie al processo di depurazione delle piante, producendo così effetti positivi all’ambiente e al paesaggio. Un piccolo “laboratorio naturale” realizzato con tecniche a basso impatto ambientale che ha coinvolto i maggiori atenei lombardi

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Una nuova opera di consolidamento delle scarpate
La palificata viva latina

di Paolo Cornelini
N° 6 - anno 2007

Da un’elaborazione della palificata doppia e di quella semplice è nata questa nuova opera di ingegneria naturalistica. L’allungamento dei pali trasversi e la loro congiunzione a triangolo rendono la palificata viva latina solida come le antiche fortezze romane

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Gli interventi realizzati dopo l’alluvione del ’96
Indagine in Alta Versilia

di Federico Preti, Mariachiara Lena, Gianfranco Genovesi e Isabella Ronchieri
N° 5 - anno 2007

A 11 anni dal disastroso evento che colpì l’Alta Versilia e la Garfagnana, il Parco regionale delle Alpi Apuane, in occasione di una tesi di Master, ha effettuato un’indagine di stabilità, funzionalità e sviluppo vegetazionale di alcuni degli interventi di ingegneria naturalistica realizzati e precedentemente censiti. Ecco i risultati dell’indagine

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Modelli e cantieri in miniatura
Piccolo è bello

di Paolo Cornelini
N° 4 - anno 2007

Un po’ per necessità, un po’ per gioco. È così che sono nati i mini cantieri didattici di ingegneria naturalistica. Perfetti dal punto di vista didattico, richiedono un impegno di spesa molto contenuto e soprattutto possono mettere in evidenza eventuali problematiche strutturali delle opere e dei cantieri veri e propri

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Durabilità delle opere in legname
Gioco di interazioni

di Alessandro De Giuli, Anna Paola Perazzolo
N° 3 - anno 2007

Quindici anni di attività nella realizzazione di opere in
legname in provincia di Verona sono stati oggetto di un’approfondita indagine. I dati hanno fornito utili indicazioni sulle aspettative di durata di questa tipologia di interventi in ambiente prealpino,
che risultano condizionati dalle tecniche esecutive, dalle caratteristiche intrinseche del legname e dai fattori ambientali

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Consolidamento dei versanti lungo autostrade, strade e argini ferroviari
Valutazioni della capacità delle piante

Florin Florineth
N° 2 - anno 2007

ll monitoraggio eseguito su alcune gradonate vive, realizzate con piante radicate e astoni e con un’età compresa tra 3 e 20 anni, ha messo in luce gli errori progettuali e costruttivi che riducono la loro efficacia in termini di stabilità dei versanti franosi.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Le opere stabilizzanti
Modelli di calcolo per versanti instabili

di Paolo Cornelini, Giuliano Sauli e Lorenzo Pellizzari
N° 1 - anno 2007

L’efficacia delle opere di ingegneria naturalistica è da tempo riconosciuta anche a livello istituzionale. Si presentano i risultati di un primo contributo per un modello di calcolo che consente di misurare in modo oggettivo l’aumento di stabilità dei versanti grazie alle principali tecniche consolidanti di questa disciplina

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Opere di mitigazione e compensazione
Biotopo “tecnologico”

di Gioia Gibelli
N° 6 - anno 2006

Le opere di inserimento paesistico e di compensazione dello scalo intermodale di Gallarate sono state l’occasione per utilizzare le tecniche di ingegneria naturalistica come mezzo fondamentale per riqualificare l’ambiente e il paesaggio circostante. I due bacini d’acqua realizzati, a formare un biotopo di elevato valore naturalistico, portano alla ribalta l’importanza di questa disciplina, la cui efficacia può avere interazioni a scale molto più vaste di quella alla quale è stato attuato l’intervento

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INGEGNERIA NATURALISTICA
L’uso del legname scortecciato
Il tondame sui versanti franosi

di Florin Florineth
N° 5 - anno 2006

I pregi e i difetti, i punti di forza e quelli di vulnerabilità.
Uno studio condotto su palificate e grate vive realizzate in provincia di Bolzano, con un’età compresa tra 4 e 25 anni,
ha fornito interessanti risultati su come realizzare opere durature ed efficaci nel
tempo per le quali è fondamentale il corretto utilizzo di tondame. Risultati che possono essere eccellenti anche grazie alla scelta di specie vegetali idonee, al consolidamento dei versanti in vista della decomposizione del legno, e alla corretta esecuzione delle tecniche di ingegneria naturalistica

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Schede di monitoraggio
I casi esemplari

di Paolo Cornelini e Giuliano Sauli
N° 4 - anno 2006

Riprende su questo numero di ACER la presentazione delle schede di monitoraggio raccolte in una recente pubblicazione de Il Verde Editoriale: Album n. 1 “L’ingegneria naturalistica”. I due casi presentati in questo numero riguardano interventi di consolidamento di due frane in provincia di Frosinone e di stabilizzazione spondale di un corso d’acqua localizzato in provincia di Treviso. Gli interventi sono stati rivisitati a distanza di alcuni anni. Oltre alla sezione dedicata alle schede di monitoraggio, Album raccoglie il meglio di un centinaio di articoli, scritti per lo più da soci Aipin e pubblicati su ACER dal 1990 a oggi. Articoli che offrono una panoramica dei vari ambiti di intervento nei quali le tecniche di ingegneria naturalistica sono state applicate con successo: versanti e aree montane, sponde e corsi d’acqua, dighe, aree mediterranee, ambiti ferroviari. La pubblicazione si fregia del patrocinio dell’Aipin.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Riqualificazione dei corsi d’acqua
Un indice per analizzare le criticità

di Christian Morolli, Elisa Morri e Riccardo Santolini
N° 3 - anno 2006

A cinque anni dalla messa a punto dell’Indice di Funzionalità Fluviale da parte dell’Anpa, il suo utilizzo si è rivelato un valido strumento per individuare le criticità dei corsi d’acqua
e indirizzare la progettazione verso obiettivi di recupero ecologico dell’ecosistema fluviale. Ecco un esempio concreto di applicazione di questo metodo al fiume Uso, tra le province di Rimini e Forlì-Cesena.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Ricomposizione ambientale di una cava abbandonata
Nuova identità

Francesco Custode e Onidia Ciriello
N° 2 - anno 2006

Da cava di pietra per l’edilizia ad area fruibile dai cittadini.
Un esempio positivo di come le tecniche di ingegneria naturalistica al servizio dell’amministrazione comunale abbiano permesso di ricucire il paesaggio e recuperare parte del territorio.
Ad oggi primo e unico intervento realizzato in Campania ai sensi della normativa regionale

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Schede di monitoraggio
I casi esemplari

Paolo Cornelini, Emanuele Guidi, Giuliano Sauli
N° 1 - anno 2006

La bontà di un intervento di ingegneria naturalistica si misura a posteriori, a distanza di anni dalle opere eseguite. È dal trascorrere del tempo che si valuta la tenuta dell’intervento, la sua capacità di ricucire il paesaggio e, naturalmente, di eliminare le cause del dissesto. È con questo spirito che sono nate le schede di monitoraggio raccolte in una recente pubblicazione edita dalla nostra casa editrice, Album n. 1 “L’ingegneria naturalistica”, e di cui presentiamo due casi particolarmente interessanti: il mascheramento estetico della diga di Ridracoli (Forlì) rivisitata dopo dieci anni e il miglioramento della qualità ambientale del canale di Mergozzo, nel verbano, dopo sette anni dall’intervento. Oltre alla sezione dedicata alle schede di monitoraggio, Album raccoglie il meglio di un centinaio di articoli, scritti per lo più da soci Aipin, e pubblicati su ACER dal 1990 ad oggi. Articoli che offrono una panoramica dei vari ambiti di intervento nei quali le tecniche di ingegneria naturalistica sono state applicate con successo: versanti e aree montane, sponde e corsi d’acqua, dighe, aree mediterranee, ambiti ferroviari. Il volume si fregia del patrocinio dell’Aipin, a significare l’obiettivo comune che Il Verde Editoriale e l’associazione si sono posti negli anni attraverso la pluriennale collaborazione: divulgare tra le amministrazioni pubbliche e i professionisti, tecniche di recupero ambientale compatibili con l’ambiente.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Manutenzione programmata delle aste fluviali
Sotto controllo

di Giuseppe Doronzo, Massimiliano Roca ed Enzo De Falco
N° 6 - anno 2005

Eventi alluvionali sempre più frequenti e di maggiore intensità mettono a dura prova non solo l’ambiente, ma anche gli enti preposti chiamati a intervenire per ripristinare e garantire la necessaria sicurezza. Il Servizio Difesa del suolo della Provincia di Avellino ha risposto mettendo a regime un programma di opere ordinarie e straordinarie degli alvei e delle sponde di alcuni fiumi in avanzato stato di degrado.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Trasferibilità di tecniche in Centro America
La riscoperta dell’America

di Alessandro Petrone, Roberto Ferrari e Federico Preti
N° 5 - anno 2005

Il Rio Chiquito, un corso d’acqua che attraversa una delle
città più densamente popolate del Nicaragua, è diventato teatro di un intervento di consolidamento e di stabilizzazione. Un caso unico, che ha permesso di testare, tra le tante difficoltà che si sono presentate in corso d’opera, la bontà di alcune tecniche. Valide soluzioni per recuperare aree degradate utilizzando materiali e mano d’opera del luogo.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Ghiaia inerbita, alternativa ai parcheggi asfaltati
Coperture ad alto valore ecologico

di Florin Florineth e Simone Längert
N° 4 - anno 2005

Negli spazi urbani a limitato calpestio, quali i parcheggi e le aree pedonali, la ghiaia inerbita si è rivelata vincente. Lo dimostra uno studio condotto dall’Università di Bodenkultur che ha analizzato i pregi e i limiti di questa nuova tecnologia a basso impatto ambientale.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Anniversario Aipin
Avanti tutta

a cura di Francesca Oggionni e Carlo Galimberti
N° 3 - anno 2005

L’Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica compie
15 anni. Come si è articolato il suo percorso? Quali sono
state le difficoltà? Quali i traguardi raggiunti in un contesto, quello italiano, in continua evoluzione? Ce lo racconta Giuliano Sauli, suo fondatore e attuale presidente.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Protocollo di sperimentazione
Alternative vincenti

di Paolo Cornelini, Daniele Dallari e Florin Florineth
N° 3 - anno 2005

Quali piante radicate possono garantire una buona tenuta delle opere di stabilizzazione in ambito mediterraneo? Dal dialogo tra le scuole di ingegneria naturalistica italiana e austriaca, la proposta di un protocollo per valutare il grado di idoneità delle diverse specie.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Specie alternative al salice
Nuove leve

di Pierluca Gaglioppa, Federico Preti e Chiara Milanese
N° 1 - anno 2005

Di quali nuove specie avvalersi nelle opere di ingegneria naturalistica? Tra gli obiettivi del progetto di consolidamento spondale del torrente Timone, in provincia di Viterbo, lo studio di specie alternative al salice, idonee al clima mediterraneo e ancora scarsamente utilizzate.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Interventi in ambito ferroviario
Vegetazione di rilievo

di Paolo Cornelini
N° 6 - anno 2004

I rilevati delle linee ferroviarie Roma-Firenze e Roma-Pisa sono stati rinaturalizzati, in seguito a interventi di ingegneria naturalistica, con specie erbacee che hanno consentito alla flora autoctona di attecchire e di insediarsi stabilmente

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Il ripristino del laghetto del Paì
Ricominciare dall’acqua

di Francesca Oggionni, Silvia Calatroni e Alessandro Trivelli
N° 5 - anno 2004

Interventi di ripristino hanno conferito un nuovo aspetto all’area del laghetto del Paì, nel territorio della Franciacorta. Tecniche di ingegneria naturalistica mirate all’estetica e alla funzionalità hanno trasformato uno spazio depauperato in giardino rurale

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Nuovi materiali antierosivi
A prova di strappo

di Moreno ScottO
N° 4 - anno 2004

Gli interventi antierosivi impiegano una vasta gamma di materiali di origine sintetica o naturale, documentati in maniera dettagliata dalla normativa. Ecco un’articolata rassegna dei geosintetici più spesso utilizzati, delle loro applicazioni e delle norme relative

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Piano di consolidamento dei calanchi
Se la terra cede

di Maria Maddalena Bevitori, Sandro Casali, Emanuele Guidi, Stefano Massimiliano Vendemini
N° 3 - anno 2004

Il territorio della Repubblica di San Marino è caratterizzato
da fenomeni di grave dissesto idrogeologico. Per risolverli,
è stato redatto un piano stralcio che articola, in un’ottica d’insieme, diverse tecniche di ingegneria naturalistica

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Opere di consolidamento nel parco del Lura
Un parco consolidato

di Francesca Oggionni e Alessandro Ciarmiello
N° 2 - anno 2004

Gli interventi effettuati nel Parco locale di interesse sovracomunale del torrente Lura hanno ripristinato l’area
che era stata dissestata tempo prima da una frana.
Il recupero ha previsto, in primis, la captazione idrica, seguita dal consolidamento vero e proprio, realizzato con una palificata doppia agganciata a una grata viva

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Analisi statica delle palificate doppie
Equilibri di forze

di Gian Battista Bischetti e Tommaso Simonato
N° 1 - anno 2004

Quali sono i calcoli da utilizzare per la realizzazione delle palificate di sostegno a parete doppia? Una dettagliata
analisi statica mira a definire le dimensioni ottimali di tali opere, nel rispetto della sicurezza e della legislazione vigente.

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Fitocenosi nelle tecniche di consolidamento
Relazioni stabili

di Paola Galli, Luigi Paradisi e Carlo Francalancia
N° 6 - anno 2003

Successivamente a interventi di consolidamento e ripristino, realizzati in alcune zone dell’Appennino marchigiano soggette a fenomeni di dissesto idrogeologico, la vegetazione è stata sottoposta a studi e monitoraggi. Ecco i primi risultati dell’indagine

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Consolidamento e recupero di aree calanchive
Un freno all’erosione

di Maria Loreta Bernabei, Gianna Mazzoni e Alessandra Pei
N° 5 - anno 2003

Sperimentati per la prima volta in Toscana alcuni interventi
di consolidamento in ambiente calanchivo mediterraneo.
Il successivo monitoraggio ha consentito di valutarne l’efficacia nel lungo periodo

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INGEGNERIA NATURALISTICA
La salvaguardia di habitat di valore
Trapianti di pregio

di Paolo Cornelini, Vittorio Amadio, Domenico Barrile, Aldo Marcello e Giuliano Sauli
N° 4 - anno 2003

La costruzione di argini in terra e il trapianto di elementi vegetali di pregio, realizzati nella Piana della Lacina, in Calabria, sono un esempio di nuove procedure per ridurre gli impatti ambientali legati alla presenza delle dighe

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Consolidamento di aree in frana
A prova di griglia

di Paolo Cornelini, Paolo Petrella, Luigi Rossi e Giuliano Sauli
N° 3 - anno 2003

Nel recupero di due aree dissestate lungo il versante Sud
del colle Melfa, in provincia di Frosinone, sono state
impiegate numerose tecniche di ingegneria naturalistica.
Il consolidamento del terreno è avvenuto anche con l’utilizzo, tra le prime volte in Italia, di geogriglie di rinforzo drenanti

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INGEGNERIA NATURALISTICA
Le piante legnose nei corsi d’acqua
Prove di forza

di Florin Florineth, Harald Meixner, Hans Peter Rauch e Stephan Vollsinger
N° 2 - anno 2003

Primi dati sull’influenza delle piante legnose, lungo le rive dei corsi d’acqua, sulla velocità della corrente. Con una serie di prove sperimentali lungo un tratto del fiume Wien, in Austria, è stato valutato,
oltre alla capacità di deflusso delle acque di alcune specie di alberi, il grado di efficacia di tre opere di ingegneria naturalistica

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