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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Da Nagoya all'Expo Verde

Giovanni Sala
N° 6 - anno 2010

Proprio in questi ultimi giorni hanno avuto luogo due eventi epocali, per il nostro settore e non solo: a Nagoya, in Giappone, si è svolta la decima conferenza dei Paesi firmatari della Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica, e il Bureau International des Expositions ha definitivamente approvato il progetto per l’Expo 2015 presentato dalla città di Milano nella primavera scorsa.
Nel primo caso, la comunità internazionale rappresentata da 8000 delegati e 193 Paesi ha raggiunto un accordo su 20 obiettivi strategici per il prossimo decennio a favore della biodiversità. Tra questi figurano la decisione di portare la protezione delle aree costiere e marine mondiali dall’attuale 1% al 10% e la protezione delle aree terrestri dall’attuale 13% al 17%. Questi temi appaiono significativi anche se confrontati con il nostro Paese, dove attualmente le aree protette, dai parchi nazionali alle aree appartenenti alla Rete Natura 2000, coprono circa il 12% del territorio nazionale. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Novità in vista

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2010

Il 18 giugno scorso è stato approvato dal Consiglio dei ministri il nuovo Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici, che diventerà operativo solamente a partire dal 180° giorno dalla pubblicazione del documento sulla Gazzetta ufficiale, che dovrebbe avvenire a breve. Nel frattempo, ovviamente, vige ancora il DPR 554/1999, che subisce però numerose innovazioni.
Tra i tanti aspetti meritevoli di attenzione vi sono quelli relativi ai servizi di progettazione. Innanzitutto le stazioni appaltanti sono fortemente indirizzate a prediligere l’aggiudicazione con il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa piuttosto che il massimo ribasso. In merito, esse sono obbligate a fissare già nel bando di gara il massimo ribasso percentuale che ritengono ammissibile in funzione del tipo di intervento messo in gara. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Valore integrato

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2010

Che cos’è la biodiversità? Perché è così importante per la nostra vita quotidiana e per il nostro lavoro?
In questo numero di ACER, Elisa Morri e Riccardo Santolini ci ricordano che esistono diversità di patrimonio genetico (caratteristica di ogni essere vivente), di specie (animali, piante, funghi…), di comunità (aggregati tra specie diverse), di ecosistemi (acquatici, forestali, alpini…) ma anche di biodiversità funzionale, cioè delle interazioni all’interno di un qualunque sistema. Per aiutarci a capirne meglio l’importanza, gli autori portano l’esempio della mano, in grado di svolgere movimenti complessi solo se tutti gli elementi, le strutture e gli apparati che la compongono, pur funzionando in modo parzialmente autonomo, integrano le proprie funzioni.
Allo stesso modo, se si vuole salvaguardare la plurifunzionalità di un ecosistema è necessario tutelarne la diversità. Ecco perché ciascuno, nel proprio operare, deve cercare di contenere le minacce a questo bene prezioso. (...)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Il verde che cura

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2010

Questo 25° anno di ACER è ricco di sorprese anche per me. La redazione è infatti riuscita a mettere insieme un numero di notevole interesse e utilità per produttori, progettisti e decisori pubblici e privati sul tema “i giardini che curano”.
Vorrei subito evidenziare il crescente ruolo sociale degli spazi verdi, occasioni per instaurare nuove forme di dialogo, cura, riabilitazione e riaffermazione della dignità umana.
Cercherò di illustrare il filo rosso che connette i contributi di questo numero e consolida il dialogo tra il mondo del verde professionale e il mondo esterno, che guarda a noi tecnici del verde con sempre maggiore speranza.
Prendo spunto da alcuni studi dell’Università di Essex in Gran Bretagna, che rivelano come cinque minuti d’attività a contatto con la natura siano stati sufficienti per registrare miglioramenti fisici e mentali su 1252 volontari, ancora più significativi per le persone con problemi di salute mentale. Per tutti i soggetti sono stati individuati vantaggi sinergici tra attività fisica e rapporto con la natura che è stato definito “esercizio verde” e ha migliorato autostima e umore, diminuendo stress, rabbia e depressione. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

La legge dell'albero

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2010

Quando Francesco Ferrini, docente di arboricoltura all’Università di Firenze e presidente della Società italiana di arboricoltura, mi ha segnalato il recente Disegno di Legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 12/03/2010, ho pensato di non aver capito bene. Mi sembrava incredibile che, un sogno tante volte condiviso con gli amici del Comitato di redazione di Acer, finalmente si fosse concretizzato in un documento normativo.
Il Disegno di Legge, all’art 1, indica il 21 novembre di ogni anno quale “giornata nazionale degli alberi [...] al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e il miglioramento della qualità dell’aria”. (...)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

La sfida continua

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2010

ACER compie 25 anni! È passato un quarto di secolo da quando, con alcuni amici appassionati di verde, ci siamo trovati presso l’Istituto di coltivazione arborea, alla Facoltà di Agraria di Milano, e sotto la saggia e lungimirante regia del compianto professor Filippo Lalatta abbiamo dato il via a quest’avventura.
Gli elementi sui quali è stata fondata la rivista sono stati: il nome, breve, immediatamente evocativo e memorizzabile, collocabile all’inizio di qualunque elenco, e l’obiettivo, realizzare uno strumento di aggiornamento professionale rivolto alle categorie che sembravano necessitare di un supporto mirato: i tecnici dei comuni, che disponevano ancora di servizi giardini ben strutturati; i primi professionisti che iniziavano a occuparsi a tempo pieno del verde; i vivaisti avviati verso una produzione specializzata per il verde pubblico (la forestazione urbana è nata in Italia in quegli anni); le imprese agricole che, data la crisi del loro comparto, stavano valutando come trasformarsi in costruttori e manutentori del verde; i docenti e i ricercatori che cominciavano ad avviare ricerche applicate su nuovi prodotti specifici per il verde pubblico. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Focus L'Aquila

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2009

Marco Romano, giornalista specializzato in urbanistica e architettura, dalle pagine di un noto quotidiano nazionale plaude alla decisione del sindaco de L’Aquila Massimo Cialente che, al momento della pianificazione della ricostruzione, ha rifiutato l’idea di una sola nuova città, indicando una ventina di aree, localizzate in corrispondenza delle frazioni e degli insediamenti che hanno dato origine all’agglomerato urbano de L’Aquila, per costruire nuove abitazioni per i terremotati. Proprio nel rispetto di quest’impostazione sono attualmente in costruzione i Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili, che ci vengono bene illustrati in questo numero dall’ingegner Gian Michele Calvi, responsabile per conto della Protezione Civile di questo complesso progetto. In questo contesto si colloca l’appalto di progettazione e costruzione del verde che, caso raro per l’Italia, ha visto proseguire parallelamente la costruzione di nuovi alloggi di qualità e una sistemazione a verde che conferisse nuova identità e maggiore vivibilità a questi insediamenti. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Al di là del Pil

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2009

"Al di là del Pil”. A partire da questo slogan la Commissione europea proporrà nei primi mesi del 2010 la versione pilota di un indice ambientale globale che integrerà il tradizionale Prodotto interno lordo (Pil). Come tutti sanno, il Pil è dato dal valore complessivo dei beni e servizi prodotti all’interno di un Paese. Da solo non tiene però conto di alcuni elementi di importanza cruciale per la qualità della vita degli abitanti, quali un ambiente salubre, la coesione sociale e la felicità individuale. Allo stesso tempo, pochi giorni fa il presidente francese Sarkozy ha presentato i risultati dei lavori di una commissione da lui voluta, presieduta dal Premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e composta, fra gli altri, da un altro Premio Nobel, l’indiano Amartya Sen, famoso nel mondo per aver avviato con successo il microcredito agli indiani poveri. Questi studiosi hanno redatto dodici raccomandazioni che propongono come indici di ricchezza per la Francia alcuni fattori non ancora considerati tali, quali le condizioni di vita materiale, il livello della sanità, l’educazione, le attività personali, la partecipazione alla vita politica, la sicurezza e l’ambiente (…).

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Verde universale

Giovanni Sala
N° 4 - anno 2009

Nella recente enciclica “Caritas in veritate”, Papa Benedetto XVI affronta, nel capitolo quarto, il tema dello sviluppo dei popoli, diritti e doveri, ambiente. Non a caso, il tema dell’ambiente viene messo in stretta relazione con quello dello sviluppo sociale, e tra le affermazioni che più mi hanno colpito vi è la seguente: “le modalità con cui l’uomo tratta l’ambiente influiscono sulle modalità con cui tratta se stesso e viceversa”. Prosegue poi “ogni lesione della solidarietà e dell’amicizia civica provoca danni ambientali così come il degrado ambientale, a sua volta, provoca insoddisfazione nelle relazioni sociali”. Le parole del Santo Padre giungono particolarmente gradite in un momento di grande difficoltà ma anche di straordinarie opportunità. La crisi ha, infatti, obbligato buona parte della gente a rivedere il proprio stile di vita, riportando in auge valori fondamentali quali la sobrietà, il risparmio, la solidarietà, tutto a favore della conservazione delle risorse naturali e di un loro uso più razionale. Per la prima volta nella storia, il Presidente degli Stati Uniti, la nazione che consuma più risorse naturali ed emette più gas serra di qualunque altra nel nostro pianeta, ha riconosciuto la necessità di ridurre le emissioni di CO2 in quanto gravemente dannose per la salute dell’uomo. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

La forza della natura

Giovanni Sala
N° 3 - anno 2009

In Lombardia vengono consumati ogni giorno 10 ettari di suolo agricolo. Una superficie pari a circa 12 campi di calcio viene quotidianamente sottratta alla coltivazione per essere occupata da nuove infrastrutture o nuovi edifici.
Questa notizia e la presentazione di riflessioni nazionali e internazionali su come invertire tale tendenza sono state oggetto del convegno organizzato dalla Direzione generale agricoltura della Regione Lombardia e dal Politecnico di Milano a inizio maggio dal titolo “Ettaro zero”, di cui verranno pubblicati alcuni importanti contributi nei prossimi numeri di ACER.
All’allarme lanciato con forza dai promotori di questo convegno, fa eco un innovativo documento appena siglato dai ministri dell’Ambiente del G8 e di altri importanti Paesi quali Cina, India e Brasile, riunitisi a fine aprile a Siracusa per concertare una strategia ambientale da presentare al prossimo G8 che si svolgerà in Abruzzo dall’8 al 10 luglio.
La “Carta di Siracusa sulla biodiversità” costituisce infatti un documento eccezionale che, in previsione dell’anno internazionale della biodiversità programmato per il 2010, individua in essa una “forza motrice atta a superare la crisi economica e a promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro e generare vantaggi economici a lungo termine” (…).

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

L'arte di evolversi

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2009

Nel corso di una recente riunione con i Comitati scientifico e di redazione di ACER, abbiamo ricevuto diverse e importanti sollecitazioni a utilizzare, almeno in parte, questo difficile momento quale opportunità per riaffermare alcuni principi etici di base del nostro settore. Ci è stato infatti rivolto un chiaro invito ad affrontare le temi della progettazione, della costruzione e della manutenzione del verde con una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, sia in termini economici sia ambientali. Questo numero di ACER affronta perciò in termini molto pratici ed espliciti, grazie al ricorso a contributi multidisciplinari, due grandi tematiche: il delicato confronto fra campi sportivi naturali e manti sintetici, e la presenza di specie infestanti vecchie e nuove ormai radicate sul territorio italiano. Il primo argomento in particolare è oggi quanto mai d’attualità, anche alla luce delle recenti dichiarazioni di giornalisti del calibro di Italo Cucci e Oliviero Beha, che dai set di alcune trasmissioni sportive nazionali hanno messo in guardia sui danni che la diffusione dei campi in sintetico può causare alle giovani generazioni di calciatori. Nel servizio d’apertura di ACER 2/2009, Nicola Noè e Roberto Passini, esperti del settore e grandi sportivi, evidenziano la necessità che il pubblico e il privato facciano una chiara scelta di campo, schierandosi a favore del tappeto naturale. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un mondo che cambia

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2009

In una situazione indubbiamente difficile, alcune notizie ci inducono a guardare al futuro con moderato ottimismo. Mi riferisco a quelle che potranno avere una ricaduta positiva innanzitutto sul nostro settore, considerato in una visione più ampia che ormai vede indissolubilmente legati i grandi temi: natura, cultura e paesaggio. Innanzitutto gli Stati Uniti d’America hanno un nuovo Presidente “ambientalista”, che in numerose occasioni ha manifestato la volontà di promuovere la tutela dell’ambiente e favorire un approccio più compatibile con lo sviluppo economico sia in patria sia nel resto del pianeta. Proprio in questi giorni ha annunciato un investimento di 20 miliardi di dollari nelle energie rinnovabili, per raddoppiare la produzione d’energia alternativa in tre anni. Abbiamo già scritto su queste pagine del programma ambientale di New York “Planyc 2030. A greener, greater New York”, che tra gli obiettivi prevede anche la piantagione di un milione di alberi entro il 2030. (...)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Nuove regole?

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2008

A poco più di un anno dal precedente, il 17 ottobre scorso è entrato in vigore il terzo decreto correttivo del Codice dei contratti (D.Lgs. 152/2008 dell’11 settembre, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 ottobre, supplemento ordinario n. 227/L). Tra le poche ma significative novità c’è l’ennesimo adeguamento alle osservazioni dell’Unione Europea in tema di opere di urbanizzazione.
Sono passati alcuni anni da quando l’Ordine degli Architetti di Milano ricorse alla Corte di giustizia europea contro l’affidamento diretto da parte della Società Pirelli Real Estate allo studio Gregotti Associati della progettazione del teatro degli Arcimboldi che sostituì il teatro La Scala per la durata dei lavori di ampliamento e restauro. Nonostante l’affidamento fosse stato giudicato legittimo e il professor Gregotti avesse potuto completare la sua opera, la normativa italiana aveva dovuto adeguarsi, almeno per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione. (...)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Invito al paesaggio

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2008

Anche in Italia l’applicazione della Convenzione europea del paesaggio sta diventando realtà. I segnali positivi aumentano e vedono coinvolte entità e iniziative sempre più diversificate. La L.R. 16/6/2008 n. 14 “Norme per la valorizzazione del paesaggio” della Regione Piemonte invita province, comuni, comunità montane e altre forme di associazionismo comunale che coinvolgano anche privati, a presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, una richiesta di finanziamento per progetti per la valorizzazione del paesaggio regionale. Quest’obiettivo potrà essere perseguito a tutti i livelli di governo: dalla pianificazione alla comunicazione, dalla sensibilizzazione sul paesaggio alla formazione ed educazione; in alternativa, tramite l’elaborazione di studi, analisi e ricerche sul tema, con il ricorso al concorso d’idee e di progettazione e, dulcis in fundo, con la promozione e finanziamento di progetti per “Il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione della qualità paesaggistica e la realizzazione di elementi paesaggistici coerenti e integrati con il contesto”. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Cocktail di qualità

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2008

ACER 4/2008 è interamente dedicato al verde urbano, denominatore comune che collega tutti gli interessanti servizi presentati.
Si comincia con l’analisi, a cura di Anna Chiesura e Marzia Mirabile, del IV Rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano e del relativo Focus sulla natura in città, da cui emerge, ancora una volta, la difficoltà di confrontare dati quantitativi raccolti con modalità differenti e dunque non sempre assimilabili. La disponibilità pro capite di verde urbano di 24 capoluoghi italiani, infatti, risulta molto diversificata, con valori che passano da qualche metro quadro per abitante a Taranto e Bari alle centinaia di metri quadri per gli abitanti di Cagliari e Verona. Dal Rapporto emerge anche uno sforzo significativo compiuto negli ultimi anni da parte dei Comuni a favore della biodiversità urbana. Sono cresciuti notevolmente gli studi su uccelli, anfibi e rettili ai quali sono spesso seguiti progetti volti a favorirne la presenza in città. In tal senso Marco Dinetti, recentemente tornato dal convegno “Urban biodiversity and design” di Erfurt (Germania), offre soluzioni pratiche per accrescerne la presenza di animali anche nelle aree verdi urbane. Un criterio semplice ma efficace è quello di alternare aree a elevata fruizione antropica, aree di transizione con prati fioriti, arbusti e alberi e aree più tranquille che, grazie a una fruizione e una manutenzione ridotte, garantiscono maggiore biodiversità.(…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

I ritorni della foresta

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2008

Pochi giorni fa ho partecipato a un interessante seminario della Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia sui benefici delle attività agro-forestali. In particolare sono stati presentati i risultati di una ricerca dell’Istituto regionale di ricerca della Lombardia (Irer) su analisi e prospettive verso l’attuazione del progetto regionale “10000 ettari di nuovi sistemi verdi” (www.irer.it). Dopo il progetto “Dieci grandi foreste di pianura e di fondovalle”, che ha portato alla realizzazione di sette grandi foreste per oltre 400 ettari, con circa 18 milioni di Euro di spesa, di cui 13 milioni di finanziamenti regionali, la Regione Lombardia ha lanciato nel 2006 il progetto dei sistemi verdi con 200 milioni di Euro messi a disposizione e 23 progetti finanziati nel 2007 e 2008, per un totale di 590 ettari. Il progetto intende realizzare sul territorio lombardo 10000 ettari di spazi attrezzati, con almeno il 50% della superficie coinvolta coperta di boschi, lasciando così ampio spazio per altre funzioni compatibili (www.agricoltura.regione.lombardia.it).
Come ben noto agli operatori del settore, per ottenere 200 milioni di Euro di finanziamenti bisogna avere validissime argomentazioni. La D.G. Agricoltura, con il supporto dell’Irer, ha così chiesto a Ceris-Cnr e al Dipartimento di architettura e pianificazione del Politecnico di Milano di valutare a priori i benefici di tipo economico-ambientale associabili ai “nuovi sistemi verdi”. (…)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Tempo di verifiche

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2008

Con il Flormart/Miflor del febbraio 2008 ha preso ufficialmente il via la 9a edizione del Premio “La Città per il Verde”. Dedicata ai Comuni e alle Province d’Italia, l’iniziativa segnala le amministrazioni che si sono distinte per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico o hanno, attraverso programmi mirati, migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Significative novità caratterizzano l’edizione 2008. Prima fra tutte, la collaborazione attivata con il Touring Club Italiano (TCI), associazione con oltre 450mila iscritti, che da 114 anni pone grande attenzione ai temi del turismo sostenibile e, quindi, della valorizzazione del paesaggio.
Condividendo con Il Verde Editoriale gli obiettivi di promozione di azioni di tutela dell’ambiente, il TCI è diventato così da quest’anno partner istituzionale del Premio.
Perciò, a fianco di Fondazione Fiera Milano e PadovaFiere, dello sponsor principale Peugeot e di quelli di settore Giochisport, Poliflor, Stihl e Toro Irrigazione, il Premio potrà contare sul sostegno mediatico e sul contributo di idee della Direzione Attività associativa e territorio, Area programmi territoriali del TCI.
La seconda novità de “La Città per il Verde” 2008 è costituita dal questionario conoscitivo messo a punto insieme agli esperti del TCI e al Direttivo dell’Associazione italiana direttori e tecnici dei pubblici giardini. Inviato a tutti gli enti locali partecipanti al Premio, ci consentirà di iniziare a raccogliere e catalogare alcuni importanti dati sul verde pubblico nazionale. (...)

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Adesso tocca a noi

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2008

Quest’anno s’inaugura all’insegna dell’ambiente.
Il 2008 è stato, infatti, proclamato dall’Assemblea Generale dell’Onu “Anno Internazionale del Pianeta Terra”. L’obiettivo è rendere disponibili e utilizzabili da parte di tutti gli interessati le conoscenze acquisite da 400mila scienziati che studiano il nostro pianeta. Questo avviene in concomitanza con l’attuazione concreta del Protocollo di Kyoto. Tale accordo, entrato in vigore anche in Italia il 16 febbraio 2005, prevede che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 l’Italia riduca le emissioni di gas serra (di cui la CO2 è il principale) del 6,5% rispetto ai livelli dell’anno 1990.
Il nostro Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha recentemente annunciato che finalmente l’andamento nell’emissione dei gas serra ha avuto un’inversione di tendenza anche nel nostro Paese. Negli anni 2006 e 2007 le emissioni si sono ridotte del 1,5%.
Ma cosa si può fare in concreto?
Alcune misure già in essere riguardano la diminuzione delle emissioni di CO2 nei 14mila siti industriali italiani interessati, il miglioramento del sistema dei trasporti verso forme più sostenibili (la Legge Finanziaria 2008 stanzia per esempio 12 milioni di Euro nei prossimi tre anni per la mobilità alternativa nei centri storici di città di particolare rilievo riconosciuti dall’Unesco) e l’acquisto di quote nel mercato delle emissioni (che oggi valgono circa 21 Euro la tonnellata di CO2 equivalente).
In particolare, cosa possiamo fare noi che ci occupiamo di verde? (...)

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Radici del nostro futuro

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2007

Per la seconda volta a distanza di pochi anni, il Nobel per la pace è stato assegnato a chi si occupa di tematiche ambientali. Al Gore, già vicepresidente degli Stati Uniti d’America ai tempi di Bill Clinton, è diventato famoso con il libro, successivamente film-documentario, “Una scomoda verità” che denuncia, senza mezzi termini, i problemi derivanti dal riscaldamento terrestre. Insieme a lui è stato premiato il Comitato intergovernativo per i mutamenti climatici dell’ONU (IPCC). (...)
Già nel 2004 il Nobel per la pace era stato assegnato all’ambientalista e pacifista Wangari Maathai, della quale abbiamo già scritto, poiché trent’anni fa ha introdotto tra le donne keniote la prassi di piantare alberi come strumento di emancipazione. Grazie al suo movimento per la “cintura verde” sono stati piantati trenta milioni di alberi e questa missione si sta diffondendo un po’ in tutta l’Africa centrale secondo il motto “Quando piantiamo alberi, piantiamo semi di pace e semi di speranza”. Proprio su proposta di Wangari Maathai, le Nazioni Unite, attraverso il loro programma ambientale (UNEP) hanno lanciato la campagna “Piantare per il pianeta un miliardo di alberi”, obiettivo da raggiungere entro il 2007. A poco più di un mese dalla scadenza di questa iniziativa, i risultati sembrano essere più che incoraggianti: 809.650.499 alberi piantati e 1.443.356.129 programmati. (...)

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Cercasi chiarezza

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2007

A partire dal 1° agosto scorso è entrato in vigore il D.lgs n. 113 del 31 luglio 2007 che ha integrato e corretto il D.lgs n. 163 del 12 aprile 2006 “Codice dei contratti pubblici” e ha introdotto alcune novità significative nel sempre più complesso settore degli appalti pubblici. Tra i tanti temi affrontati nel decreto, mi soffermo su uno di quelli che ritengo più importanti in termini sia qualitativi sia quantitativi per tutti coloro che, a diverso titolo, si occupano del paesaggio urbano: le opere di urbanizzazione.
Utilizzando come riferimento la legge della Regione Lombardia 12/2005, può essere utile ricordare che le opere di urbanizzazione primaria corrispondono a: “strade, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, cavedi multiservizi e cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato” mentre le opere di urbanizzazione secondaria riguardano la realizzazione di “asili nido e scuole materne, scuole dell’obbligo, strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo, mercati di quartiere, presidi per la sicurezza pubblica, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie, cimiteri”.

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L’ascesa del verde

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2007

Il 24 maggio scorso l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha finalmente aggiunto al corpo normativo nazionale la norma UNI 11235: “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione, il controllo e la manutenzione di coperture a verde”.
Il nuovo testo, ben illustrato nella Voce di Aivep a pagina 99, è ricco di riferimenti normativi nazionali e internazionali e chiarisce già nelle prime righe che essa si occupa di coperture continue a verde, con elemento di tenuta realizzato con membrane bituminose, in poliolefine o in PVC, in funzione delle situazioni di destinazione d’uso, di contesto climatico ed edilizio. Il lungo tempo di gestazione deriva proprio dalla scelta del gruppo interdisciplinare di redazione (ingegneri, geologi, agronomi, forestali ecc.) di voler rendere coerente il documento con la realtà “ambientale” italiana, senza facili riprese dalla normativa centro-nord europea. Altro elemento caratterizzante del testo, acquistabile via internet sul sito www.uni.com, è che descrive tutti gli strati che compongono il verde pensile a partire dall’elemento di tenuta all’acqua in su. Semplici ma utili indicazioni vengono, per esempio, fornite sulla progettazione dello strato drenante dove l’elemento fondamentale, da determinare con una semplice formula, è la portata idraulica delle tipologie di sistemi drenanti che fanno capo sostanzialmente a due tipologie: aggregati granulari quali pozzolana, argilla espansa, perlite espansa ed elementi prefabbricati quali elementi preformati o geosintetici (...).

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Non c'è domani senza verde

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2007

Sono trascorsi pochi mesi dal primo report dedicato alle basi scientifiche del cambiamento climatico e dal secondo, incentrato sull’adattamento del nostro pianeta ai fenomeni avversi. Gli esperti del Comitato intergovernativo sui mutamenti climatici (Ipcc) hanno pubblicato il terzo rapporto al termine del vertice di Bangkok. La stesura originale è raccolta in un volume di oltre mille pagine, ma esiste una versione ridotta di 35 pagine che fornisce un quadro preciso delle misure che i governi di tutto il mondo dovranno assumere per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Entro il 2015 (al massimo 2030) si dovrà stabilizzare la crescita di gas serra.
Attualmente, la concentrazione di CO2 in atmosfera ha raggiunto le 385 parti per milione. Gli scienziati dell’Ipcc pongono il limite di 450-650 parti per milione di CO2. Oltre tali valori le temperature mondiali rischiano di superare i due gradi con conseguente scioglimento di gran parte dei ghiacciai e dei poli e innalzamento delle acque dei mari.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Per un pianeta migliore

Giovanni Sala
N° 2 - anno 2007

Come a tutti è apparso con chiarezza, si sta concludendo un inverno davvero anomalo.
Ma non è stata solo una sensazione, i dati dei vari osservatori ci confermano che la situazione è veramente critica.
La statunitense “National Oceanic and Atmospheric Administration” ci rende noto che l’inverno 2006/2007 è stato il più caldo per l’emisfero Nord del pianeta da 128 anni a questa parte. La conferenza dell’International Panel on Climate Changes (IPCC), conclusasi nel febbraio scorso a Parigi, evidenzia, tra l’altro, che 11 degli ultimi 12 anni (1995-2006) sono stati i più caldi per il pianeta dal 1850.
Un recente rapporto della protezione civile italiana denuncia il deficit idrico dei principali fiumi italiani che al mese di marzo varia dal 40% dell’Adige, al 20% dell’Arno, al 60% del Tevere. Solo la Sicilia sembra aver ricostituito in buona parte le sue scorte idriche grazie alle piogge invernali.
È chiaro che mentre le temperature miti hanno favorito e anticipato numerose colture orticole, il secco sta già procurando notevoli danni all’agricoltura, ma in prospettiva creerà notevoli difficoltà a tutte le colture irrigue oltre che agli usi idropotabili in diverse regioni italiane. Anche se le precipitazioni nei prossimi mesi fossero normali, non potranno più colmare i deficit registrati.
Cosa fare, perciò? Partiamo dalla scelta più semplice: piantare alberi.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un premio per crescere

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2007

Riparte ufficialmente il Premio “Città per il Verde” promosso dalla nostra casa editrice, in collaborazione con Padova Fiere e Fondazione Fiera Milano. Giunto alla 8a edizione, il Premio è stato sinora patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani ed è inoltre sostenuto dalle principali e più rappresentative associazioni del settore (Associazione Italiana Costruttori del Verde, Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini, Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Associazione Italiana Verde Pensile). Unico nel suo genere in Italia, è rivolto ai Comuni e alle Province del nostro Paese che si siano particolarmente distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico o abbiano, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio.
Tali finalità sono in perfetta sintonia con il preambolo della Convenzione europea del Paesaggio ove si riconosce che “il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana”.
Il Premio si propone quale riferimento nazionale per il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa come previsto sia dall’articolo 11 della Convenzione, sia dall’articolo 11 della Legge 9/01/2006 n. 14 che ratifica la suddetta Convenzione.
Qualora il Premio “Città per il Verde” ottenga questo riconoscimento, potrà essere allargato alle Regioni e ai Consorzi di Enti locali nonché alle organizzazioni non governative “che abbiano dimostrato di fornire un apporto particolarmente rilevante alla salvaguardia, alla gestione o alla pianificazione del paesaggio”. Come avrete notato, leggendo lo speciale di ACER dedicato al Premio e allegato al numero 6/2006 della rivista, la partecipazione dei Comuni e delle Province italiani è stata rilevante sia in termini quantitativi (140 Enti locali selezionati), sia in termini qualitativi. A fianco di un significativo miglioramento del loro paesaggio urbano ed extraurbano, gli Enti selezionati hanno, infatti, mostrato attenzione a una gestione più attenta alle esigenze dei loro cittadini e pertanto più sostenibile.
Invito pertanto i lettori a impegnarsi per la massima diffusione del bando e affinché, nell’ottica di una concreta applicazione della Convenzione europea del Paesaggio, gli Enti locali italiani partecipino con convinzione al Premio “Città per il Verde” che ha conferito e darà sempre più prestigio ai loro sforzi.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un miliardo di alberi

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2006

Si sono chiuse il 17 novembre a Nairobi, in Kenya, la 12a Conferenza Mondiale sul Clima (COP 12) e la 2a Conferenza delle parti firmatarie del Protocollo di Kyoto (COP/MOP 2). La COP 12 ha coinvolto 189 nazioni e, dopo due settimane di negoziati, si è conclusa con il “Kyoto 2”. Il Protocollo non è stato affossato, ma le decisioni per la sua continuazione dopo il 2012 sono state rimandate.
Crescono intanto i campanelli di allarme sul cambiamento climatico. L’emissione di gas-serra a livello globale è ben lontana dall’essere sotto-controllo. Se alcuni Paesi (Gran Bretagna, Francia, Germania) si presenteranno al primo periodo di attuazione del Protocollo di Kyoto (2008-2012) con livelli di emissione rispettosi degli accordi presi, altri Paesi firmatari sono in evidenti difficoltà. Tra questi l’Italia che, a fronte di un impegno di riduzione delle emissioni del 6,5%, a oggi ne ha registrato un aumento del 13%: l’obiettivo di riduzione è pertanto del 20% circa. Altri problemi sono costituiti dai Paesi che non hanno ancora aderito al Protocollo di Kyoto, come gli USA, la Cina e l’India.

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Conoscere per tutelare

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2006

Le ricadute operative della Convenzione europea
del Paesaggio, ratificata dal nostro governo con Legge 9/01/2006 n. 14, sono sempre più evidenti anche nel nostro Paese.
Dal 31 luglio di quest’anno vige l’obbligo di allegare la “relazione paesaggistica” alle richieste di autorizzazione paesaggistica per opere site in aree vincolate.
Spiega Roberto Cecchi, direttore generale del Ministero per i Beni e le attività culturali: “Grazie a questo strumento previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (DLgs 22/01/2004 n. 42) e attivato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, DPCM 12/12/2005, si introduce il principio che l’apprezzamento dei valori paesaggistici è un percorso della conoscenza”. Infatti, “prima di realizzare un nuovo intervento edilizio, vi è la necessità di aver cognizione della natura dei luoghi, intesi nella loro complessità di naturalità e storia”.

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Attori nel verde

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2006

A tutti i lettori è noto che una significativa
parte dei parchi e giardini pubblici progettati e costruiti negli ultimi anni è collegata a un meccanismo denominato
“scomputo degli oneri di urbanizzazione”.
Gli oneri dovuti dal promotore
all’Amministrazione comunale, per la
dotazione di urbanizzazioni primarie (strade,
fognature, acquedotti…) e secondarie
(parcheggi, asili, aree sportive, giardini,
parchi….) nei nuovi interventi edilizi,
vengono scomputati: non vengono versati
direttamente nelle casse pubbliche ma
trasformati invece in opere.

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Novità in cantiere

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2006

Grandi e interessanti novità legislative che coinvolgono il nostro settore hanno caratterizzato questo inizio 2006. A pochi anni dall’entrata in vigore della “Legge Merloni” (L. 109/94 e successive modifiche) sui lavori pubblici, è stato emanato il D.lgs. n. 163 del 12/04/06 pubblicato sul supplemento ordinario n. 107 della Gazzetta Ufficiale del 02/05/06 “Codice degli appalti”.

Il testo adegua la normativa italiana alle recenti direttive comunitarie e modifica sostanzialmente alcune norme che regolano sia l’attività progettuale, sia quella di affidamento dei lavori da parte della pubblica amministrazione. Tra le novità più significative per i professionisti c’è questa: gli incarichi di importo inferiore ai 100.000,00 Euro possono essere affidati con gara informale invitando almeno cinque candidati.

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Città più sane

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2006

Proprio in questi giorni la nostra casa
editrice si accinge ad assegnare il premio
“Città per il verde” ai Comuni e alle Province
più verdi d’Italia, evidenziando non solo la crescita quali-quantitativa di questo patrimonio, ma anche le innovazioni dal punto di vista gestionale.
Nel frattempo, ci sono pervenuti dati interessanti
dal XII Rapporto sulla qualità ambientale dei Comuni capoluogo di provincia di Legambiente: sono stati censiti i dati relativi alla disponibilità pro capite di verde urbano fruibile (m2/abitante) e le aree verdi esistenti sul territorio comunale (m2 di verde/ettari di superficie comunale).

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Sognando la foresta

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2006

A poche settimane dalla fine della Conferenza sui cambiamenti climatici di Montreal, un sondaggio
Doxa sul Protocollo di Kyoto evidenzia che il 41% degli italiani non ne ha mai sentito parlare, il 37% lo conosce per sentito dire, il 19% lo conosce abbastanza e il 2% molto bene.

Il dato più preoccupante, a mio avviso, è però che il 50% dei ragazzi (15-24 anni) non ne sappia proprio niente.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

La strada tracciata

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2005

Si conclude con questo numero il ventesimo anno
di pubblicazione di ACER. Riassumerlo in questo contesto risulta quasi impossibile. Spero, però, che
in quest’anno di rinnovamento della testata abbiate colto la “sensazione” di una continua ricerca di miglioramento.

Ma parliamo, nello specifico, di questo numero. Nel servizio di apertura, Francesca Neonato ci spiega come il Parc floreal Phoenix di Nizza, dopo un avvio difficile con una gestione privata, abbia conquistato nuovo pubblico con una gestione diretta da parte dell’Amministrazione comunale.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Il platano e la scienza

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2005

“Vallis clausa” ossia valle chiusa, è il nome latino di una regione del Sud della Francia, amata dal Petrarca, ma soprattutto è il nome del nuovo ibrido di platano resistente al cancro colorato, malattia provocata dal micete Ceratocystis fimbriata che, nonostante diversi provvedimenti normativi nazionali e regionali, sta decimando il patrimonio platanicolo del nostro Paese.

L’ibrido, come ci riferisce nel suo articolo Giovanni Nicolotti, è frutto di ricerche avviate da scienziati americani e completate da quelli francesi. In particolare, il ricercatore André Vigoroux, dell’Istituto nazionale della ricerca agronomica (Inra), è colui il quale, da alcuni decenni, si occupa di questo maestoso albero.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un percorso comune

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2005

Alcune riflessioni in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione italiana direttori e tecnici dei pubblici giardini. Associazione storica, come storico è il ruolo dei suoi associati nella ricostruzione delle nostre città nel secondo dopoguerra.

Allora, infatti, non esistevano, se non nelle grandi città, dei veri e propri servizi giardini (che ancora oggi in non pochi casi mancano), ma l’Ufficio tecnico comunale doveva risolvere tutti i problemi della gestione e manutenzione degli spazi urbani, compresi quelli verdi.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un altro anniversario

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2005

Nei primi numeri di quest’anno abbiamo già parlato dei vent’anni compiuti dalla nostra casa editrice.
Vi sarete accorti che anche questo numero (e così sarà fino ad ACER 6/2005) riporta in copertina il
logo che rimarca questo importante compleanno.

Ma non siamo gli unici a celebrare ricorrenze importanti, infatti anche l’Aipin (l’Associazione italiana per l’ingegneria naturalistica) compie i suoi primi quindici anni.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Largo alla qualità

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2005

Anticipando buona parte dei contenuti della legge sul Governo del territorio, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, l'11 marzo scorso è stata promulgata la Legge regionale lombarda n. 12, in vigore l'1 aprile 2005; in coerenza con quella nazionale, essa si intitola "Governo del territorio".

La nuova legge regionale introduce (art. 1) alcuni obiettivi innovativi che prevedono "la definizione di indirizzi di pianificazione atti a garantire processi di sviluppo sostenibile", oltre "alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale con il sostegno agli Enti locali e di quelli preposti alla ricerca e alla formazione per l'introduzione di forme di contabilità delle risorse". La pianificazione del territorio è, quindi, finalizzata a offrire "uguale possibilità di crescita del benessere dei cittadini e di salvaguardia dei diritti delle future generazioni".

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Ieri, oggi e domani

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2005

Cari lettori, come avrete notato questo numero è un po' speciale. è chiaramente voluta la copertina che rimarca l'impegno della casa editrice, nata proprio con Acer vent' anni fa. Un impatto forte, che indica da un lato cambiamento, ma dall'altro continuità.

Infatti, pare che nessuno voglia che Acer si modifichi, ma qualcuno, da tempo, ci suggeriva di integrarlo e di renderlo accessibile anche ai tecnici e a coloro che si affacciano ora al mondo del verde professionale.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Vent'anni dopo

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2004

Con questo numero si chiude il 20° anno della
rivista ACER e, quindi, de Il Verde Editoriale.
Proprio alla fine del 1984, infatti, la neonata redazione completava il numero 1/1985, da presentare al Flormart di Padova a febbraio.
Nello stesso periodo veniva definita la formazione del comitato scientifico e del comitato di redazione che, con grande lungimiranza, ci hanno sostenuto nell’individuazione di un percorso tecnico e comunicativo unico nel suo genere.
A tutti coloro che vi hanno partecipato, e vi partecipano ancora, va il nostro più vivo e sentito ringraziamento per il prezioso e insostituibile contributo.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Un futuro sostenibile

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2004

Un’analisi rigorosa di due importanti interventi di riqualificazione urbana realizzati a Genova ripropone il tema delle aree dismesse come occasione di rigenerazione di intere porzioni della città.
L’autrice, appassionata conoscitrice del suo territorio d’origine e membro del programma europeo Cabernet (Concerted action on brownfield and economic regeneration network) - che studia
soluzioni sostenibili in aree degradate urbane,
che coinvolgono benessere sociale, qualità dell’ambiente e rigenerazione economica -
evidenzia la necessità di un progetto strategico
che sottenda a tali interventi, valorizzandone al massimo le componenti ambientali, paesaggistiche oltre che socio-economiche e culturali.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Progettisti integrati

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2004

Calano le opere pubbliche (-60%
circa), attivate sia direttamente
dall’Amministrazione dello Stato,
sia dalle società concessionarie e dai privati
sovvenzionati dallo Stato stesso.
Ma ciò che forse più interessa i lettori di
ACER è l’inversione di tendenza nel rapporto
tra Pubblica amministrazione e progettisti.
Infatti, nei primi cinque mesi del 2004 i
bandi di ingegneria e architettura sono stati
2128, per un ammontare di 24 milioni di
Euro, con una flessione del 24% del numero
degli appalti e del 38% dei compensi
rispetto ai primi cinque mesi del 2003.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Atti vandalici al bando

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2004

Nel 2003 il Comune di Milano ha speso 340mila Euro per riparare i danni causati dal vandalismo nei parchi e nei giardini pubblici. L’ammontare,
ci confermano i tecnici del consorzio di
imprese che gestisce il verde pubblico milanese,
è aumentato del 44% rispetto al 2002.
Il problema del vandalismo nei parchi
pubblici, e più in generale della sicurezza, è
stato affrontato a Milano in modo diversificato:
nuove recinzioni invalicabili attorno ai
parchi storici (il Sempione o il più recente
Parco delle Basiliche) e su parchi contemporanei
(l’Alessandrini e quello di piazzale Bologna); videosorveglianza al Parco Solari, al Parco Sempione e al Parco delle Cave.

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Codice paesaggio

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2004

Entrerà in vigore il 1° luglio di
quest’anno il nuovo “Codice dei beni
culturali e del paesaggio”. Approvato
con Decreto legislativo n. 41 dal Consiglio
dei Ministri il 16 gennaio 2004 e pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24/02/04, il
codice, pur mantenendo l’impianto normativo
del Testo unico 490/99, introduce importanti
novità nella tutela del paesaggio.
Innanzitutto, all’art. 10 vengono definiti
beni culturali oggetto della tutela non solo “le
ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse
artistico o storico”, ma anche le
“pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi
aperti urbani di interesse artistico o storico”.

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Alberi contro CO2

di Giovanni Sala
N° 1 - anno 2004

Ricercatori dell’Università britannica
di Leeds hanno simulato al
computer la reazione ai cambiamenti
climatici di 1.103 specie animali e
vegetali sparse in sei regioni rappresentanti
il 20% della superficie terrestre. Con un
aumento variabile della temperatura media
globale da 1,4 a 5,8 gradi centigradi entro
il 2100, è risultata prevedibile, nel peggiore
dei casi, l’estinzione del 37% delle
specie animali e vegetali del pianeta e nel
migliore dei casi di poco meno del 20%.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Bella per forza

di Giovanni Sala
N° 6 - anno 2003

A oltre un decennio dal suo recupero,
uno degli esperti del nostro
comitato di redazione ha visitato
la discarica di Carate Brianza, in provincia
di Milano (ACER 5/1989). Il giudizio
conclusivo sul recupero ambientale nella sua
complessità è risultato più che positivo.
Come già evidenziato in passato, ad esempio
nella presentazione della grande discarica
di Modena (ACER 2/2003), se si affrontano
in maniera interdisciplinare e integrata
le varie problematiche connesse al
recupero di un’area degradata, è possibile
garantire il successo del suo reinserimento
nel contesto paesaggistico di riferimento.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Facciamo il punto

di Giovanni Sala
N° 5 - anno 2003

Ci troviamo circa a metà del semestre di
presidenza italiana del Consiglio dell’Unione
europea: esaminiamo cosa è stato fatto e cosa
prevede il programma dei prossimi mesi in tema
d’ambiente. Numerosi sono i provvedimenti
(direttive, regolamenti, decisioni e strategie)
in corso di elaborazione.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Attraverso questo numero

di Giovanni Sala
N° 4 - anno 2003

Educare i bambini a conoscere e rispettare
il verde e la natura utilizzando
meglio i 40mila cortili scolastici
italiani. L’articolo di Francesco
Ferrini, Manuela Baietto e Stefano Bocchi
è dedicato a questo argomento. Infatti,
Paesi all’avanguardia su queste tematiche
quali Canada, Stati Uniti, Finlandia e
Germania stanno perseguendo questo
obiettivo con successo, stimolando interessanti
esperienze di educazione ambientale
e di progettazione partecipata in
alcune scuole di Roma, Milano, ma anche
Prato, Comacchio e Musile di Piave.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Piante sintetiche

di Giovanni Sala
N° 3 - anno 2003

Giunge notizia da un noto quotidiano nazionale che
un gruppo di ricercatori della Columbia University di New York ha messo a punto un albero sintetico in grado di assorbire 90mila tonnellate all’anno di anidride carbonica (CO2), circa 10mila volte più CO2 di quella fissata da un ettaro di alberi veri. L’inventore di questo sistema ipotizza che, distribuendo 250mila alberi sintetici nel mondo, si potrebbero fissare 22 miliardi di tonnellate di CO2 pari alla produzione annua mondiale di questo gas.

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L'ANGOLO DEL DIRETTORE

Il valore del ripristino

di Giovanni Sala
N° 2 - anno 2003

È stata finalmente recepita dal Governo
italiano la direttiva CE 1999/31, relativa alle discariche dei rifiuti. Il recentissimo Decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 riprende e
completa alcuni importanti principi già
contenuti nel D.lgs 5 febbraio 1997, n.
22, il cosiddetto “Decreto Ronchi”. In
particolare all’art. 1- Finalità “...stabilisce
requisiti operativi e tecnici per i rifiuti
e le discariche...

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